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Febbraio 16, 2019

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Amnesty International, Yemen: armi fornite dall’ Occidente agli Emirati Arabi finiscono in mano a milizie

2019/02/07, 01:14


Amnesty International, Yemen: armi fornite dall’ Occidente agli Emirati Arabi finiscono in mano a milizie   

Amnesty International ha denunciato che le armi fornite dall’ Occidente agli Emirati Arabi Uniti finiscono nelle mani di milizie e ribelli in Yemen, che non sono controllati da nessuno.

Al termine di un’indagine basata su fonti open source Amnesty International ha denunciato il crescente pericolo legato alla cessione alle milizie che combattono in Yemen di armi fornite agli Emirati arabi uniti da stati occidentali.
Amnesty International ha spiegato che deviando illegalmente le consegne ricevute, gli Emirati arabi uniti sono diventati il principale fornitore di veicoli blindati, sistemi di mortaio, fucili, pistole e mitragliatrici a milizie presenti in Yemen che compiono crimini di guerra e gravi violazioni dei diritti umani.
I gruppi armati destinatari finali di questi loschi traffici, e che ricevono le armi occidentali, sono addestrati e finanziati dagli Emirati arabi uniti ma non rispondono ad alcun governo.  Tra gli altri paesi fomentatori della guerra nello Yemen ci sono Usa, Regno Unito, Francia e altri stati europei che forniscono armi all' Arabia Saudita.
L' Arabia Saudita guida la coalizione che dal 2015 sta bombardando lo Yemen  ed è responsabile della crisi umanitaria, sanitaria e medica che ha colpito lo Yemen nel corso della guerra.  
Riguardo agli Emirati Patrick Wilcken, ricercatore su armi e diritti umani di Amnesty International ha dichiarato: " Lo Yemen sta rapidamente diventando un porto franco per le milizie sostenute dagli Emirati arabi uniti”.
“Le forze armate emiratine ricevono armi per un valore di miliardi di dollari dagli stati occidentali e da altri fornitori solo per deviarle a milizie operanti in Yemen che non rispondono a nessuno e sono note per commettere crimini di guerra”, ha aggiunto Wilcken.
“La proliferazione di questi gruppi armati ha conseguenze disastrose sulla popolazione yemenita, che già ha subito migliaia di morti a causa degli attacchi aerei e che a milioni patisce la fame come conseguenza della guerra”, ha proseguito Wilcken.
Tra gli stati che disinteressandosi della situazione del popolo yemenita, sofferente per la mancanza di cibo, e il dilagare di mlattie, hanno fornito armi agli Emirati ci sono: Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Corea del Sud, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Stati Uniti d’America, Sudafrica e Turchia.
Il valore delle armi vendute da stati occidentali e altri agli Emirati arabi uniti armi equivale a piú di 3,5 miliardi di dollari. Si tratta di armi pesanti convenzionali (come aerei e navi militari) così come di armi leggere, piccole armi, loro componenti e munizioni. In alcune zone dello Yemen, gli Emirati hanno direttamente addestrato e finanziato le milizie, tra cui la “Cintura di sicurezza” e le “Forze di elite”.
Amnesty International e altre fonti hanno documentato le responsabilità di queste milizie nelle sparizioni forzate e in altre violazioni dei diritti umani che si verificano nei cosiddetti "siti neri", tra cui torture con scariche elettriche, waterboarding (semi-annegamento), sospensioni dal soffitto, umiliazioni sessuali, isolamento, squallide condizioni detentive e alimentari.
Amnesty International chiede a tutti gli stati di interrompere le forniture di armi a tutte le parti coinvolte nel conflitto dello Yemen fino a quando vi sarà il rischio concreto che esse potranno essere usate per compiere o favorire gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani. Danimarca, Finlandia, Norvegia e Olanda hanno recentemente annunciato la sospensione delle forniture agli Emirati arabi uniti.

Parola chiave

Diritti umani،Guerra in Yemen،Terrorismo،Emirati Arabi،yemen

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