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Febbraio 16, 2019

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Trump ferma i progetti di USaid: migliaia di palestinesi senza cibo e lavoro

2019/01/29, 00:25


Trump ferma i progetti di USaid: migliaia di palestinesi senza cibo e lavoro   

Trump ferma i progetti di USaid. Il taglio di 200 milioni di dollari destinati ai palestinesi si sta rivelando devastante, non colpirà solo le Ong umanitarie ma anche le imprese private.

Il 31 gennaio USaid, l’ agenzia governativa statunitense per lo sviluppo internazionale cesserà qualsiasi attività in Cisgiordania e Gaza, riferisce Nena-News.
La decisione di Trump di tagliare i fondi americani per i palestinesi – fanno eccezione quelli per i servizi di sicurezza dell’Autorità Nazionale (Anp) perché collaborano attivamente con quelli di Israele – non ha soltanto interrotto le donazioni destinate all’Unrwa, l’agenzia dell’Onu che assiste oltre cinque milioni di profughi palestinesi. 
Ha interrotto anche i 200 milioni di dollari che annualmente, attraverso l’agenzia Usa per lo sviluppo, venivano destinati ad Ong, ad associazioni, all’istruzione, ad istituti di carità e a progetti per la costruzione e la riabilitazione di infrastrutture civili. Le conseguenze sono devastanti.
In verità per tanti palestinesi la chiusura degli uffici locali di USaid – che dal 1994 ha investito in Cisgiordania e Gaza 5,5 miliardi di dollari – è uno sviluppo positivo perché recide il rapporto di dipendenza verso gli aiuti degli Stati uniti. 
USaid è accusata, non solo dai palestinesi, di condizionare, e non poco, le scelte delle organizzazioni locali con le quali opera. Accanto a chi si rallegra però ci sono decine di migliaia di palestinesi che non ricevono più aiuti alimentari o servizi sanitari di base poiché 71 progetti finanziati da USaid sono stati annullati, anche quelli già in corso.
«Ogni giorno raccogliamo la disperazione di uomini e donne. I progetti di USaid bloccati da Trump coinvolgevano almeno 45 imprese delle costruzioni, impiantistica e arredamenti», dice al manifesto un funzionario europeo della cooperazione «gli addetti impegnati direttamente nei progetti in questione sono stimabili tra i 1000 e 1200 tra ingegneri, tecnici qualificati, amministrativi e manovali». 
Gli incontri in corso tra le varie istituzioni palestinesi, le Ong internazionali e le associazioni di categoria e sindacali, non sono destinati a dare una soluzione immediata a chi non avrà più un lavoro e difficilmente ne troverà un altro, tenendo conto della debolezza dell’economia palestinese sotto occupazione israeliana.
Tra le Ong colpite da Trump c’è Global Communities, attiva nei Territori occupati dal 1995. Assicurava fino allo scorso anno aiuti alimentari a più di 180.000 palestinesi grazie ai 19 milioni di dollari all’anno per i prossimi cinque anni garantiti da USaid. Poi sono arrivati i tagli. 
Tra i servizi tagliati anche un programma per la prevenzione e la cura del cancro al seno per circa 16mila donne palestinesi e per l’assistenza a 700 bambini affetti da gravi malattie croniche. 
 

Parola chiave

Aiuti umanitari،Diritti palestinesi،Israele،Palestina،USA

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